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SUL FOTOVOLTAICO…
D - Cos’è un impianto fotovoltaico?
R - L’impianto è un insieme di celle fotovoltaiche e altri componenti elettronici che sfruttano le proprietà della luce del sole trasformandola in energia elettrica.
D - Ci sono incentivi per chi installa i pannelli fotovoltaici? Quali sono?
R - Per chi intende realizzare impianti fotovoltaici connessi alla rete di distribuzione elettrica ci sono delle forme di incentivo commisurate all’energia elettrica prodotta e che vengono stabiliti in riferimento alle dimensioni dell’impianto e all’ integrazione architettonica nell’edificio in cui viene installato.
Quali sono le tariffe incentivanti per gli impianti fotovoltaici che accedono al “ Conto Energia”?
Le tariffe riconosciute agli impianti in esercizio ai sensi del decreto 19 febbraio 2007 - variabili in funzione della classe di potenza degli impianti e del livello di integrazione architettonica – sono indicate nella tabella seguente:
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Taglia di potenza dell’impianto
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Non integrato (€/kWh)
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Parzialmente integrato (€/kWh)
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Integrato (€/kWh)
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1
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1 kW P 3 kW
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0,40
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0,44
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0,49
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2
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3 kW < P 20 kW
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0,38
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0,42
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0,46
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3
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P > 20 kW
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0,36
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0,40
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0,44
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Non integrato : impianto posizionato al suolo e non integrato con l’edificio;
Parzialmente integrato : impianto parzialmente integrato con la falda del tetto;
Integrato: impianto completamente integrato con la falda del tetto;
La classe 1 è quella che riguarda più da vicino le famiglie, mentre per le altre ( 2 e 3) è più frequente l’interesse delle attività produttive.
Ci sono degli incrementi del 5% per:
le strutture il cui Soggetto responsabile è una scuola pubblica o paritaria o una struttura sanitaria;
per gli impianti non integrati, ricadenti nella categoria 2 e 3 ( maggiori di 3 KW) il cui Soggetto Responsabile acquisisce il titolo di autoproduttore ai sensi del Dlgs. N° 79/1999.
Per gli impianti integrati in superfici esterne di involucri di edifici, fabbricati, strutture edilizie di destinazione agricola, in sostituzione di coperture in eternit o comunque contenenti amianto.
SU SERRAMENTI E FINESTRE…
D - Cosa bisogna valutare?
R - Per valutare l’isolamento termico bisogna considerare alcune particolarità:
- Il numero e lo spessore delle intercapedini, se si tratta di telai con 2 vetri o 3 vetri;
- La tipologia del gas che è stato utilizzato per riempire l’intercapedine tra un vetro e l’altro (aria, argon, krypton);
- Le caratteristiche del vetro si misurano con il valore ug;
- Bisogna valutare le prestazioni del telaio che si misura con il valore uf;
- Valutare il valore dell’intera finestra uw.
riassumendo:
Il valore U della finestra è uguale a uw questo per la norma EN ISO 10077-1/2
D - I radiatori li posizioniamo sotto la finestra?
R - Il radiatore incassato nella nicchia e coperto dal davanzale non consente una omogenea distribuzione della temperatura superficiale sul vetro, causando condensa e muffe.
D - Cosa fare per garantire il risparmio energetico e per evitare la formazione di condensa?
R - Per evitare problemi causati dall'accumulo di umidità e per migliorare il comfort abitativo, è necessario effettuare giornalmente il ricambio d'aria nella stanza, tenendo le finestre aperte completamente per 5-10 minuti, soprattutto al mattino dopo essersi alzati ( 3 volte al giorno). In questo modo si fa uscire il vapore e l'umidità, non si disperde il calore e si evita che pareti e mobili si raffreddino.
L'umidità degli ambienti è causata da molteplici fattori, tra cui la respirazione, i vapori della cucina, la pulizia della casa, l'igiene personale, le piante, ecc. Una famiglia di 3 o 4 persone produce alcuni litri di acqua al giorno.
Quando l'aria calda e ricca di umidità entra in contatto con una superficie fredda, su quest'ultima si forma della condensa, che può causare l'insorgenza di muffa sulle pareti e lungo le guarnizioni della finestra.
In caso di bruschi cambiamenti meteorologici con notevoli ribassi della temperatura è possibile che per motivi fisici si appannino i vetri esterni, soprattutto in presenza di vetri ad elevato isolamento termico. I vetri si asciugano non appena si alza nuovamente la temperatura.
Nelle stanze con grande umidità (cucina, bagni, camere) evitare di aprire il serramento a ribalta in inverno con temperature rigide, perché l'aria esterna raffredda le pareti laterali vicino al serramento creando possibili muffe. Per cambiare l'aria della stanza è consigliabile aprire completamente la finestra per brevi attimi ( 5 minuti), e ripetere l'operazione nel corso della giornata almeno 3 volte.
D - Nel caso di installazione di nuove finestre comprensive di infissi per le quali viene rilasciata una certificazione degli elementi da parte del produttore, è necessario acquisire anche l'attestato di certificazione o qualificazione energetica da inviare all'ENEA?
R - Si, è esplicitamente previsto dall'art. 4 comma 1b del decreto attuativo, tranne che per gli interventi effettuati nel 2008 per i quali non è più richiesto. La certificazione del produttore (che sostituisce l'asseverazione di cui all'art. 4 comma 1a) e l'attestato di qualificazione energetica non sono alternativi. Il primo assicura la qualità del prodotto infissi e il secondo consente di valutare lo status energetico dell'immobile nel suo complesso. Quest'ultimo documento diventerà presto obbligatorio per tutti gli edifici e lo Stato oggi contribuisce alle spese con la detrazione fiscale. (fonte enea)
Interpello ai sensi dell’art. 11 della legge n. 212 del 2000. Detrazione del 55 per cento per spese relative ad interventi di risparmio energetico. Art. 1, comma 347, della legge 27 dicembre 2006, n. 296. Parere dell'Agenzia delle Entrate  |