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Che cos'è il Protocollo di Kyoto?
Il Protocollo di Kyoto è un accordo internazionale che fissa gli obiettivi per i tagli nelle emissioni dei gas serra nei paesi industrializzati. Questi gas sono considerati in buona parte responsabili del “riscaldamento complessivo” - l'innalzamento a livello mondiale della temperatura che può avere conseguenze catastrofiche per la vita sulla Terra.
Il protocollo è stato istituito nel 1997, basandosi sui principi stabiliti da un accordo firmato nel 1992.
Il Protocollo di Kyoto impegna i paesi elencati nell'Annesso I della Convenzione (paesi industrializzati e paesi ad economia in transizione) a ridurre le emissioni annue di gas serra del 5,2 % rispetto ai valori del 1990, nel periodo 2008-2012, con riduzioni differenti per ogni singolo paese.

In particolare, l'Unione Europea ha un obiettivo di riduzione del 8%: l'Italia si è impegnata a ridurre le emissioni del 6,5%. L'obiettivo italiano risulta ambizioso visto che il nostro paese è caratterizzato da bassa intensità energetica e che dal 1990 ad oggi le emissioni italiane di gas serra sono notevolmente aumentate.
Per tale motivo lo sforzo reale richiesto è pari al 19 % circa:in termini assoluti ciò equivale ad una riduzione delle emissioni di circa 93 milioni di tonnellate di CO2equivalente.
(La CO2equivalente è un'unità di misura che permette di pesare insieme le emissioni di diversi gas serra che hanno anche differenti effetti climalteranti. Per esempio: una tonnellata di metano che ha un potenziale climalterante 21 volte superiore rispetto alla CO2, viene contabilizzata come 21 tonnellate di CO2 equivalente. I potenziali climalteranti dei vari gas sono stati elaborati dall'Intergovernmental Panel on Climate Change -IPCC.)

Che cos’è l’effetto serra?

L'effetto serra è un fenomeno naturale che permette il riscaldamento dell'atmosfera terrestre fino ad una temperatura adatta alla vita. Senza l'effetto serra naturale, sarebbe impossibile vivere sulla Terra, poiché la temperatura media sarebbe di circa -18 gradi Celsius.
L'effetto serra è possibile per la presenza in atmosfera di alcuni gas detti gas serra: questo diventa un problema quando questi gas sono presenti in concentrazioni eccessive, tanto da causare un anomalo ed eccessivo aumento della temperatura sulla terra e di conseguenza i cambiamenti climatici.

Quali sono i gas serra?
L'elenco è molto ampio. Il Protocollo di Kyoto prende in considerazione 6 gas serra: l'anidride carbonica (CO2), il metano (CH4), il protossido di azoto (N2O), i clorofuorocarburi (CFC), i perfluorocarburi (PFC) e l'esafluoruro di zolfo (SF6).
Negli scorsi decenni le attività dell'uomo, in particolare l’ utilizzo di fonti fossili per produrre energia e il disboscamento delle foreste tropicali, hanno provocato un aumento sempre più rapido della concentrazione dei gas serra nell'atmosfera, alterando l'equilibrio energetico della terra.
Come conseguenza si è rilevato un anomalo aumento della temperatura atmosferica.
A detta degli esperti e dei ricercatori i modelli climatici prevedono entro il 2100 un aumento della temperatura media globale compreso tra 1,4 e 5,8 gradi Celsius. L'aumento della temperatura atmosferica media è la causa principale dei cambiamenti climatici.

Cosa comportano i cambiamenti climatici?

I cambiamenti climatici riguardano l'aumento, in intensità e frequenza, dei fenomeni estremi come gli uragani, temporali, inondazioni, siccità, aumento del livello dei mari, desertificazione, perdita di biodiversità.
La comunità scientifica internazionale ha dibattuto a lungo sulle cause dell'effetto serra e dei cambiamenti climatici. Oggi ormai l'evidenza scientifica del legame tra le alterazioni del clima con le attività antropiche gode di largo consenso fra gli scienziati.
Non altrettanto concorde è l'opinione sul metodo migliore per contrastare tale tendenza.

Cos’è l’IPCC?

IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change): Comitato Intergovernativo per i Cambiamenti Climatici 
L’IPCC è stato istituito nel 1988 dalla World Meteorological Organisation (WMO) e dallo United Nations Environment Programme (UNEP) allo scopo di fornire ai decisori politici una valutazione scientifica della letteratura tecnico-scientifica e socio-economica disponibile in materia di cambiamenti climatici, impatti, adattamento, mitigazione.
E’ un organo intergovernativo (e non di ricerca diretta) aperto a tutti i Paesi membri della WMO e dell’UNEP. Ogni governo ha un Focal Point IPCC che coordina le attività relative all’IPCC nel proprio paese. Partecipano al lavoro dell’IPCC anche le rilevanti Organizzazioni internazionali, intergovernative e non-governative.

 
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