Forum

L'artista

 

Nato a Rovigo (1888-1977), Virgilio Milani, personaggio schivo e poco portato ad apparire, non volle mai lasciare la sua città. Si forma all’Accademia delle Belle Arti di Venezia con il celebre scultore Antonio Dal Zotto.

Autore controcorrente, si colloca per la sua autentica poetica classicista, tra i maggiori esponenti della scultura del Novecento italiano. Le sue creazioni sono generate da un alto momento di sintesi tra la cultura quattrocentesca e quella moderna. Nel corso della sua vasta esperienza artistica non manifestò alcun interesse all’allestimento di mostre personali, tranne nel 1938 quando partecipò alla Biennale di Venezia.

Nel Polesine Virgilio Milani lavorò con continuità lasciando  un’impronta indelebile. Opere per le quali venne molto apprezzato da più parti oltre che dalla sua città che gli commissionò importanti lavori come l’altorilievo a Cesare Battisti del 1917, collocato su un lato della Gran Guardia, il monumento all’esploratore Giovanni Miani, nell’aiuola di largo Libertà, l’importante Fontana della Riconoscenza, capolavoro assoluto di arte pubblica novecentesca in Polesine, eretta davanti alla stazione ferroviaria nel 1952, i bassorilievi del palazzo IACP  e quello splendido collocato sopra il portico di Palazzo INA dalla parte di via Angeli.

Accanto alle opere pubbliche, Milani si esprime autenticamente nel privato perché più libero da costrizioni nel momento creativo. Particolarmente riuscite sono le opere in cui mette in risalto la sua perizia ritrattistica  e a cui la mostra rende omaggio: dagli accenti lirici della testa della nipote Volto di giovanetta agli afflati sociologici della Contadina seduta riconosciuto capolavoro in terracotta, di cui è esposta la versione in bronzo. Con la straordinaria purezza del modellato, le sculture parlano e raccontano la storia di un grande maestro e scultore versatile che passa dal marmo alla terracotta, dal bronzo al cemento e alla ceramica smaltata

Milani fu un artista dall’inesauribile operosità e curiosità: già settantenne si cimentò con l’astrattismo con opere come Libro in parete, stele di rilievo alta dieci metri collocata nel giardino della scuola media Casalini. Di questo periodo sono anche disegni e schizzi di opere da attuare proposti ai visitatori nella mostra rodigina per far luce su un grande talento artistico

 

 

 

Comune di Rovigo
P.zza V. Emanuele II, 1 - 45100 Rovigo - Centralino 0425.2061 - Fax 0425.206.330 - P.Iva / C.F. 00192630291