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L’esperienza del
Consiglio Comunale dei Ragazzi
di Rovigo
PERIODO ATTIVITA’ 2008/2009
La Carta Europea della partecipazione dei giovani alla vita locale afferma che “la partecipazione attiva dei giovani alle decisioni e alle attività a livello locale e regionale è essenziale se si vogliono costruire delle società più democratiche, più solidali, e più prospere. Partecipare alla vita democratica di una comunità, qualunque essa sia, non implica unicamente il fatto di votare o di presentarsi a delle elezioni, per quanto importanti siano tali elementi. Partecipare ed essere un cittadino attivo, vuol dire avere il diritto, i mezzi, il luogo, la possibilità, e, se del caso, il necessario sostegno per intervenire nelle decisioni, influenzarle ed impegnarsi in attività ed iniziative che possano contribuire alla costruzione di una società migliore”.
Essere cittadino significa conoscere e saper esercitare i propri diritti e doveri, ma anche sviluppare quelle competenze procedurali che favoriscono la partecipazione ai processi deliberativi orientati verso la costruzione di consenso. Come ci suggerisce l’etimologia della parola cittadinanza, i primi spazi nei quali si gioca lo status di cittadini sono le città.
Promuovere percorsi di educazione alla cittadinanza, anzi alle “cittadinanze” come spazi di pluralità e inclusione, implica in primo luogo costruire contesti in cui la scuola possa aprirsi ad altre esperienze territoriali, di attività e partecipazione, valorizzandone la dimensione educativa.
Il progetto, inteso come percorso di ricerca per la co-costruzione di “saperi per la città”, si raccorda con l’esperienza del Consiglio Comunali dei Ragazzi attivata dal Comune di Rovigo, promuovendo attività di discussione pubblica nelle classi trasformate in comunità di ricerca filosofica e nel consiglio, secondo la metodologia della Philosophy for Children. Attraverso i Consigli Comunali dei Ragazzi, strumenti che le amministrazioni locali adottano per promuovere la partecipazione delle giovani generazioni alla vita democratica della propria città, si intende favorire la comprensione profonda del concetto di partecipazione, che connota la relazione cittadini-città.
Educare al pensiero complesso nella sua dimensione critica, creativa e valoriale, può diventare una via percorribile per l’esercizio consapevole del proprio diritto di cittadinanza e per la diffusione di una cultura della legalità intesa non solo come applicazione della legge, ma come rispetto di sé e dell’altro.
Obiettivi
1. Sviluppare nelle bambine e nei bambini coinvolti nel progetto, le competenze procedurali di tipo argomentativo necessarie per la realizzazione di una partecipazione autentica
2. Promuovere lo sviluppo del pensiero morale attraverso il dialogo filosofico in comunità di ricerca, per costruire giustificazioni cognitive e presupposti razionali finalizzati alla costruzione di consenso
Destinatari
L’intervento educativo, coordinato da Diego Di Masi (dottorando del Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università di Padova), si è articolato su tre livelli: il consiglio, le commissioni, le classi dei consiglieri.
Il Consiglio Comunale dei Ragazzi
Il Consiglio è composto da 41 bambini di età compresa tra i 9 e i 13 anni eletti dai propri compagni di scuola. Il suo mandato dura due anni e si riunisce una volta ogni due-tre mesi per discutere le proposte avanzate dalle commissioni. Sono coinvolti tutti gli Istituti Comprensivi della città di Rovigo.
Il Consiglio si è riunito tre volte dall’inizio del suo mandato. Il 17 dicembre 2008, il 23 marzo 2009 e il 06 maggio 2009. Le sedute si sono tenute la mattina. Le prime due presso la Sala Consigliare di Palazzo Nodari, la terza presso il reparto di Pediatria dell’Ospedale "Santa Maria della Misericordia" di Rovigo.
La seduta del 17 dicembre è stata dedicata alla presentazione dei programmi dei consiglieri. Sono state individuati le aree d’interessi e alcune problematicità riscontrate dai ragazzi. Successivamente è stata proposta un’attività per la rappresentazione grafica della distribuzione delle scuole e delle case dei consiglieri su una mappa della città di Rovigo.
La seduta del 23 marzo è stata dedicata alle presentazioni e alla discussione dei documenti elaborati dalle commissioni.
Il terzo incontro, invece, si è svolto presso il reparto di Pediatria dell’Ospedale "Santa Maria della Misericordia" di Rovigo. I consiglieri sono stati accompagnati dal primario nel reparto e hanno avuto modo di visitare la scuola in ospedale.
Le Commissioni
Gli incontri delle commissioni si sono tenute in orario pomeridiano e a cadenza mensile presso la scuola primaria Miani con il seguente calendario: 21 e 22 gennaio, 11 e 12 febbraio, 18 e 19 marzo, 21 e 22 aprile, 20 e 21 maggio.
Sono state individuate 4 commissioni:
1. Ambiente e Trasporti
2. Scuola e Gemellaggi
3. Sport e Musica
4. Turismo e Cultura
Le competenze e la composizione delle commissioni sono state definite considerando il programma dei candidati, gli interessi dei bambini, l’età dei consiglieri e la rappresentatività degli istituti comprensivi.
Ambiente e Trasporti
In questa prima fase di lavoro la commissione si è dedicata al tema della mobilità nella città di Rovigo. È stata condotta un’indagine nelle classi e nelle scuole dei consiglieri per individuare quali sono i mezzi di trasporto più usati per andare a scuola.
La loro attenzione si è concentrata particolarmente sui mezzi pubblici dopo aver riscontrato che la linea 7b arriva alla scuola media Casalini in ritardo rispetto all’inizio delle lezioni. Dopo aver verificato che nessun’altra scuola avesse lo stesso problema è stato tracciato il percorso del 7bis per cercare di individuare le ragioni del ritardo. La commissione attribuisce il ritardo al fatto che lo stesso autobus trasporta gli studenti dell’ ITAS Agrario. La commissione chiede che il Comune tenga conto dei diversi orari delle due scuole. Altra esigenza emersa durante gli incontri è relativa alle piste ciclabili. Nonostante l’ampia diffusione di piste ciclabili nella città di Rovigo, i consiglieri hanno evidenziato che spesso le piste ciclabili non sono raccordate tra di loro e manca una mappa aggiornata di tutte le piste ciclabili e dei possibili percorsi.
Alla ripresa delle attività la commissione Ambiente e Trasporti si vorrebbe dedicherà alla riqualificazione di un’area verde (Parco Curiel).
Scuola e gemellaggi
La commissione ha inizialmente riflettuto sul ruolo che gioca la scuola nella vita dei bambini cogliendo i punti forti e i punti deboli dell’esperienza scolastica. Si è discusso di cibo, di igiene, di sicurezza e di spazi come le palestre e le biblioteche. Tra le proposte che la commissione ha avanzato c’è la realizzazione di un orto biologico nelle scuole che hanno un giardino e una visita alle scuole della città di Rovigo.
Il secondo tema trattato è stato il gemellaggio. I consiglieri hanno sottolineato la possibilità che il gemellaggio offre in termini di scambi culturali, di nuove amicizie e conoscenze. Dopo aver chiesto ai loro compagni come sceglierebbero un gemellaggio, hanno rilevato che la maggior parte preferirebbe gemellarsi con un paese straniero scelto in base al programma scolastico e alla presenza di un compagno straniero.
I consiglieri hanno sottolineato che oltre a gemellaggi tra scuole, possono realizzarsi anche gemellaggi tra Consigli Comunali dei Ragazzi di città e paesi diversi e tra le biblioteche includendo anche quella della scuola in ospedale.
Sport e Musica
Il lavoro della commissione si è concentrato inizialmente nell’individuazione delle motivazioni e delle ragioni che spingono a fare sport (disciplina, sfogarsi, conoscere altri ragazzi, uscire dal normale, imparare nuove cose, è un modo per esprimersi, divertirsi, essere orgogliosi di sé, stimarsi, essere modesti e l’uguaglianza), per poi individuare i luoghi dove si pratica e si potrebbe praticare lo sport (gli argini dell’Adige, nelle palestre, nei parchi, nelle aree verdi non utilizzate, negli edifici abbandonati, negli oratori, per strada, nelle piazze, nei giardini).
A partire dalla cartina di Rovigo sono stati individuati 13 campi da calcio, 2 circoli di tennis, un campo da rugby, oltre 25 palestre, un campo da pallavolo, due piscine, due centri di equitazione, un campo di atletica, un palasport, un campo da baseball, una pista da pattinaggio, un campo di hokey, piste ciclabili, 6 percorsi vita.
La commissione ha proposto che l’elenco delle attività sportive che è possibile praticare a Rovigo, vengano pubblicate sul sito del Comune e sul giornale per informare i cittadini di Rovigo e i nuovi arrivati sulle varie possibilità sportive che la città offre.
La commissione si è chiesta se fosse più giusto migliorare le attività sportive più frequentate oppure promuovere le attività sportive praticate da una minoranza di bambini.
Turismo e Cultura
Per i Consiglieri della Commissione Cultura e Turismo, la Cultura non è solo ciò che rimane del passato, “ma anche il nostro presente e il nostro futuro. La cultura del presente è il frutto del nostro lavoro quotidiano, come per esempio le opere di scrittori giovani, di film contemporanei, il teatro, la musica, la pittura, i graffiti e le altre forme urbane di arte. Inoltre la cultura non è soltanto il prodotto dell’uomo, ma anche della natura come per esempio il delta del Po e i fiumi che delimitano i confini della nostra provincia. Valorizzare questi aspetti della nostra cultura significa valorizzare anche il turismo”.
Uno dei temi dibattuti dalla commissione è stato il Cinema Odeon. Con la sua chiusura, la città di Rovigo perde un luogo significativo e si privano gli abitanti di uno spazio di promozione culturale facilmente raggiungibile anche dalle bambine e dai bambini. Per questo la Commissione chiede al Consiglio dei Ragazzi di esprimere il suo disaccordo con la chiusura del Cinema.
Le altre proposte che la Commissione avanza sono: 1) costruire itinerari dei luoghi magici del Polesine; 2) organizzare un festival di cortometraggi; 3) realizzare un concorso e una mostra fotografica su Rovigo; 4) individuare alcuni muri della città dove realizzare murales e graffiti; 5) pubblicare un giornale dei ragazzi. Agli incontri delle commissioni hanno visto anche la partecipazione di volontari dell’ Unicef e di Lega Ambiente.
Le Classi
Per restituire a tutti il senso di appartenenza alla propria comunità e il valore che proviene dall’agire la propria responsabilità, sono state coinvolte anche le classi dei consiglieri.
A partire da martedi 27 gennaio 2009, a cadenza settimanale, secondo un programma concordato con le insegnati referenti, sono iniziate le sessioni di Philosophy for Children. Le attività si sono sospese la prima settimana di giugno 2009 per riprendere con l’inizio del nuovo anno scolastico. Gli interventi si concluderanno con la fine del mandato del Consiglio Comunale dei Ragazzi previsto per febbraio 2010.
Gli incontri di P4C nelle classi hanno una triplice finalità. La prima è coinvolgere direttamente nel percorso di partecipazione alla vita democratica della propria comunità, anche chi non prenderà parte alle attività del Consiglio.
La seconda è offrire ai consiglieri un momento e uno spazio di confronto con i propri compagni di classe sull’esperienza stessa e sulle proposte avanzate, in modo tale da dar vita ad una spirale virtuosa che consenta di prendere la decisione “migliore”.
la terza è, invece, strettamente connessa con il curriculum della Philosophy for Children che intende sviluppare, attraverso il dialogo in comunità di ricerca, le competenze argomentative necessarie alla deliberazione.
I facilitatori coinvolti nel progetto, e che intervengono nelle classi implementando il curriculum, si avvalgono di materiali inediti (racconti ed esercizi) che sono stai pensati proprio per il progetto e che traggono ispirazione dai principi che sono alla base della Costituzione italiana. Giustizia, libertà, persona, democrazia, legalità, diritto sono alcuni dei temi affrontati in classe, in un dialogo filosofico che promuove il pensiero critico, creativo e valoriale.
Partecipano al progetto 31 classi, di cui 19 alla scuola Primaria (1 IV; 18 V) e 12 alle Scuole Secondarie di Primo Grado (9 I; 3 II) per un totale di circa 800 bambini.
Facilitatori
Il progetto è realizzato da un gruppo di ricerca e intervento composto da facilitatori esperti formati presso il Corso di Perfezionamento “Philosophy for Children: costruire comunità di ricerca in classe e in altri contesti educativi”, attivato presso il Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università di Padova, con il riconoscimento del C.I.R.E.P (Centro Interdisciplinare per la Ricerca Educativa sul Pensiero), dell’I.A.C.P (Institute for the Advancement of Philosophy for Children) e dell’I.C.P.I.C (The International Council of Philosophical Inquiry with Children), diretto da Marina Santi, docente di Didattica Generale e Pedagogia Speciale della Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Padova.
Il gruppo di ricerca, coordinato da Diego Di Masi, è sotto la supervisione scientifica di Marina Santi.
Partners
Il Progetto nasce dalla collaborazione tra il Comune di Rovigo e il Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università di Padova e vede la sinergia di più istituzioni del territorio: la Fondazione CARIPARO, finanziatrice di una borsa di dottorato sulla Philosophy for Children della Scuola di Dottorato in Scienze Pedagogiche, dell'Educazione e della Formazione del Dipartimento di Scienze dell’Educazione (Università degli Studi di Padova); l’Ufficio Scolastico Regionale e Provinciale; il C.I.R.E.P, gli Istituti Comprensivi della città e altre organizzazioni impegnate su questi temi, come l’Unicef.
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