Si alza il sipario sulla nuova Stagione Lirica e di Balletto del
Teatro Sociale di Rovigo ed è con grande gioia e orgoglio che
porto il mio primo saluto nella veste di sindaco a quello che
ritengo essere il principale avvenimento culturale della nostra
città. Il cartellone conferma la qualità delle proposte dettate da
una sapiente esperienza e professionalità.
Grandi protagonisti, varietà di spettacoli, per un programma
che alterna saggiamente rappresentazioni di repertorio e
tradizione con opere più all’avanguardia, in grado di soddisfare
i gusti di una platea sempre più ampia: queste le caratteristiche
della 196a stagione che, come di consueto abbraccia anche il
balletto e quest’anno, novità assoluta, il cartellone si amplia
con una rassegna jazz. Forti di una sinergia con due partner
d’eccezione quali Rovigo Jazz Club e il Conservatorio Venezze,
la nuova stagione propone una serie di manifestazioni di
altissimo livello, con artisti di fama mondiale e professionisti
locali che non mancheranno di affascinare gli spettatori.
Grandi momenti anche con gli spettacoli di balletto organizzati
dall’Ente Rovigo Festival e, come ormai tradizione, non manca
l’attenzione ai più piccoli con il progetto “Teatroragazzi”, ormai
uno dei fiori all’occhiello della nostra programmazione.
Non mi resta che ringraziare chi, nonostante le ben conosciute
difficoltà economiche, ha reso possibile tutto questo, in
particolare la Fondazione Cariparo, la Cassa di Risparmio del
Veneto, la ditta Guerrato, LNG, ASM. Grazie a chi ha
collaborato per la realizzazione di questa nuova pagina
culturale, a chi ci ha sostenuto e a chi ci è vicino, un particolare
ringraziamento all’associazione Amici del Teatro Sociale di
Rovigo per la preziosa collaborazione.
L’auspicio è che gli spettatori sappiano godere appieno di
questo percorso ricco di proposte in grado di suscitare grandi
emozioni.
Bruno Piva
Sindaco del Comune di Rovigo
E’ con immenso piacere che presentiamo alla cittadinanza e a tutti gli appassionati la nuova stagione del nostro teatro.
Non vi nascondiamo che i momenti sono difficili e che la cultura sta cercando di resistere agli imperversanti tagli che il settore è costretto a soffrire, ma siamo profondamente convinti della sua valenza formativa e sociale e al tempo stesso che essa costituisca un’opportunità di sviluppo economico.
Rovigo, questa nostra realtà così seguita anche da fuori confine, vanta un teatro con una tradizione particolarmente felice e il nostro obiettivo è quello di riuscire a mantenere alto il livello degli spettacoli offerti con una programmazione importante e varia, che offra spazio alla tradizione come all’innovazione, confermando nel contempo l’attenzione particolare per i nostri giovani e la loro crescita nonché lo spiccato e innato desiderio di fare al meglio, sempre, nonostante le difficoltà.
Il Teatro Sociale è il nostro fiore all’occhiello, è il centro dell’Arte del nostro capoluogo: 196 anni di spettacolo dal vivo, luogo d’incontro di idee, di affetti, di desideri e di aneliti, dei sentimenti più veri di tante persone che hanno saputo intelligentemente cogliere la forza propositiva della musica, della danza, dell’opera lirica, della prosa. Con l’Arte noi cresciamo, il nostro spirito critico si rafforza, la vita di tutti i giorni può arricchirsi di nuove dimensioni. E con il Teatro Sociale noi abbiamo la possibilità di sentirci uniti, il “tutto” della stessa meravigliosa esperienza.
Vi auguro di far parte di questo rinnovato cammino e ringrazio profondamente quanti lavorano e collaborano alla nascita di
questo incanto, anno dopo anno.
Anna Paola Nezzo
Assessore Cultura e Spettacolo
del Comune di Rovigo
Siamo giunti alla 196a stagione lirica-concertistica e di balletto del nostro teatro. Ormai sapete tutti che il momento non certo felice che stiamo vivendo mette in ginocchio molti settori ma direi la cultura in maggior modo.
Da italiano penso che diminuire i fondi per la cultura sia un grande danno per chi opera nel settore ma soprattutto per
l’Italia, patria del bel canto, dei grandi compositori, pittori, scultori, artisti e geni che hanno fatto conoscere il nostro
paese nel mondo, apprezzarlo ed amarlo.
Credo che solo rilanciando quello che è il fiore all’occhiello del nostro paese, “la Cultura” possa veramente ritornare a favorire il Sapere. Cultura, e di conseguenza turismo, possono offrirci quel valore aggiunto che altri paesi al mondo non hanno. Anche quest’anno il cartellone sarà ricco di proposte: Butterfly, La bohème, Cappello di Paglia e Lucia, in più si concretizza la collaborazione con il Conservatorio “F. Venezze” di Rovigo, si consolida quella con il Rovigo Jazz Club ed è andato a buon fine il progetto di realizzare in forma di concerto l’opera Adelaide di Borgogna di Pietro Generali, commissionata dagli amministratori nel 1819 per l’inaugurazione del nostro Teatro Sociale. Rimane sempre presente e ricco di proposte il Teatroragazzi e come sempre la stagione di Danza realizzata in collaborazione con Ente Rovigo Festival. Vorrei ringraziare chi continua a sostenere il teatro e collabora costantemente per realizzare tutti gli spettacoli. Infine un ringraziamento al pubblico sempre numeroso e attento.
Stefano Romani
Direttore Artistico
del Teatro Sociale di Rovigo